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Errori comuni che riducono l’autostima

9 aprile 2026 u2022 Redazione Brita u2022 7 min lettura
Persone in ufficio moderno durante una riunione

L’autostima u00e8 una risorsa preziosa ma fragile. Molte persone, spesso senza rendersene conto, adottano abitudini mentali e comportamentali che possono eroderla progressivamente. Riconoscere questi schemi u00e8 il primo passo per interrompere un ciclo che, secondo le osservazioni degli esperti, tende ad autoalimentarsi.

Il confronto costante con gli altri

Uno degli errori piu00f9 diffusi u00e8 il confronto sistematico con gli altri. Nell’era dei social media, questa tendenza sembra essersi amplificata: le ricerche indicano che l’esposizione prolungata a immagini idealizzate puu00f2 influire negativamente sulla percezione di su00e9, soprattutto tra i giovani adulti.

Il confronto, di per su00e9, non u00e8 necessariamente negativo. Diventa problematico quando u00e8 unidirezionale u2014 ciou00e8 quando ci confrontiamo solo con chi percepiamo come superiore u2014 e quando ignora il contesto: le circostanze, le risorse e il percorso unico di ciascuno.

Il perfezionismo paralizzante

Il perfezionismo u00e8 spesso visto come una qualitu00e0, ma gli studi psicologici distinguono tra perfezionismo adattivo e maladattivo. Il secondo tipo u2014 quello che porta a evitare le sfide per paura di fallire u2014 sembra avere un impatto significativo sull’autostima. Quando l’unico standard accettabile u00e8 la perfezione, ogni risultato reale diventa insufficiente.

Da tenere a mente: Secondo gli esperti, il perfezionismo maladattivo puu00f2 mascherarsi da ambizione. Un segnale utile: se il timore del fallimento supera il desiderio di riuscita, potrebbe essere il momento di rivedere i propri standard.

Minimizzare i propri successi

Un altro schema ricorrente u00e8 la tendenza a sminuire i propri risultati. Frasi come u00abho avuto fortunau00bb o u00abnon era niente di specialeu00bb, ripetute nel tempo, possono modellare la percezione delle proprie capacitu00e0. Questo fenomeno, noto in psicologia come sindrome dell’impostore, sembra essere piu00f9 diffuso di quanto si pensi.

Evitare il rischio e la novitu00e0

Restare nella propria zona di comfort u00e8 naturale, ma evitare sistematicamente le situazioni nuove o impegnative puu00f2 privare la persona di quelle esperienze di successo che, come abbiamo visto, contribuiscono a rafforzare la fiducia. u00c8 un paradosso: per proteggersi dalla possibilitu00e0 di fallire, si rinuncia anche alla possibilitu00e0 di crescere.

L’autocritica distruttiva

L’autocritica costruttiva u00e8 uno strumento di crescita. Quella distruttiva, invece, u00e8 un monologo interiore che attacca il proprio valore come persona, non il singolo comportamento. Le ricerche suggeriscono che imparare a distinguere tra le due u2014 e a trattare su00e9 stessi con la stessa gentilezza che si riserverebbe a un amico u2014 puu00f2 avere effetti positivi sull’autostima nel lungo periodo.

Riconoscere questi errori non u00e8 semplice, e correggerli richiede tempo e pazienza. Ma la consapevolezza u00e8 giu00e0, di per su00e9, un atto di fiducia verso su00e9 stessi.

Avvertenza: Questo articolo ha finalitu00e0 esclusivamente informative e divulgative. Non sostituisce in alcun modo la consulenza di un professionista qualificato in ambito psicologico o medico. Per situazioni specifiche, si raccomanda di rivolgersi a un esperto.